Catanzaro, a settembre Santoro Ruotolo Massari a processo, diffamazione aggravata
Capita. A chiunque fa giornalismo, capita a Michele Santoro, in particolare; il 26 settembre prossimo, dovrà varcare la soglia del Tribunale di Catanzaro. E non per realizzare un servizio televisivi, Michele Santoro dovrà rispondere, in concorso con Sandro Ruotolo ed Antonio Massari (de Il Fatto Quotidiano), di diffamazione aggravata nei confronti di Giancarlo Pittelli (avvocato penalista nonché parlamentare del Pdl).
Ecco i fatti.
Il 18 dicembre del 2008, nel corso di Annozero, furono mandati in onda un frammento di una intercettazione telefonica che lo riguardava e una docu-fiction; al termine della quale, e dato il taglio giornalistico della narrazione, lo spettatore ignaro dei fatti processuali, poteva anche pensare che Pittelli fosse un poco di buono, e colpevole, per di più, dei reati ascrittogli.
Ancora più dettagliatamente, Sandro Ruotolo ebbe a presentare la docu-fiction con queste parole: “Pittelli parla con uno degli indagati dicendo: “… se non trovano i soldi finisce tutto qua…”. Subito dopo, ecco partire il fanta-movie in cui in cui si vedono alcuni agenti della Guardia di Finanza intenti a bloccare, su un treno diretto in Svizzera, due brutti ceffi con una borsa contenente 3 milioni di euro. Peccato che ad avviso degli inquirenti, in quella trasmissione, gli indagati (Santoro, Ruotolo e Massari): “Mandavano in onda filmati, riportavano e commentavano esiti di intercettazioni telefoniche, nonché esiti di altri procedimenti penali, in modo assolutamente avulso dalla realtà, anche processuale”. (condesnato da camelotdestraideaale.it)
Nessun commento:
Posta un commento