La prossima estate, Londra e tutto il Regno Unito si animano con uno degli eventi più grandi e importanti del mondo sportivo: i Giochi Olimpici (27 luglio – 12 agosto 2012) e Paraolimpici (29 agosto -9 settembre)
Insieme a un sacco di emozioni e ad un’atmosfera incredibile, i Giochi porteranno migliaia di visitatori. Questo significa che il sistema dei trasporti sarà molto congestionato – quindi sarebbe meglio, già da ora, organizzare il viaggio.
Non ci saranno parcheggi a disposizione degli spettatori nei luoghi dove si svolgono i giochi , fatta eccezione per un numero limitato di posti, per spettatori disabili, che devono essere prenotati in anticipo.
Mappa delle sedi dei giochi nella città di Londra – Mappa dei luoghi dove si svolgono i Giochi nel Regno Unito
Trasporti pubblici
Molti spettatori provenienti da tutto il Regno Unito arriveranno a Londra presso le stazioni ferroviarie principali. Queste saranno particolarmente sovraffollate nei momenti di punta dai pendolari.
Si prevede che circa l’80% degli spettatori viaggerà in treno (compresa la metropolitana di Londra e la Docklands Light Railway, DLR) questo causerà non pochi problemi su una rete già molto trafficata.
Metropolitana di Londra e DLR
Alcune stazioni nel centro di Londra saranno molto più affollate del solito, ma in misura diversa da località a località. Molte parti del sistema della metropolitana e DLR sarà sotto pressione, comprese le stazioni e le linee che non sono vicine alle sedi dei Giochi.
Queste saranno punti di scambio importanti per gli spettatori per raggiungere gli eventi tramite percorsi.
La via principale al Parco Olimpico, la Jubilee Line e la Central Line non saranno da meno.
Anche se la Northern Line, nel centro di Londra, non è un percorso diretto ai siti delle gare, sarà più trafficata del solito, soprattutto sul Bank Branch, da e verso il nord.
E” previsto che un numero significativo di spettatori utilizzeranno la Northern Line a London Bridge per l’interscambio con la Jubilee Line e le ferrovie principali.
Stazioni da evitare
Gli spettatori saranno invitati a utilizzare alcune stazioni, e le linee che servono, per recarsi da e per le sedi sportive.
Queste stazioni e linee saranno molto congestionate. Ove possibile, si consiglia di evitare queste stazioni e percorsi se non sei un viaggio in un luogo, in particolare durante la competizione sopratutto nei momenti di picco e tempi di punta dei pendolari.
condensato da comeviaggiareinformati.it
mercoledì 9 novembre 2011
martedì 8 novembre 2011
Laboratorio delle parole, ciak 2, Boeeri
Italia, il Boeri pensiero, per vincere la crisi
Ciao a tutti gli amici di Passaparola, sono Tito Boeri insegno economia all’Università Bocconi di Milano e animo da 10 anni un sito che si chiama “lavoce.info” in cui cerchiamo di dare informazioni su quello che avviene all’economia italiana, soprattutto sulle politiche economiche.
Ho scritto, ed è uscito in questi giorni, un libro con Pietro Garibaldi in cui proponiamo 10 riforme a costo zero per far fronte alla situazione molto grave che abbiamo nel nostro paese. L’Italia e l’Euro, davvero spero che non si arrivi a un punto di rottura per cui l’Italia sia costretta a uscire dall’Euro, perché sarebbe davvero una iattura, una cosa molto grave per il nostro paese insieme anche per gli altri paesi dell’area Euro. Non conviene a nessuno che l’Italia esca dall’Euro, che ci sia in un collasso della moneta unica, perché tutti avrebbero costi elevati, a partire dalla stessa Germania. Tuttavia succede che, anche quando un esito di quel tipo non conviene a nessuno, non si riescono a trovare delle forme di coordinamento tra paesi che permettano degli interventi risolutivi, che evitino lo scenario peggiore. 8dal blog di Grillo)
-------------------------------------------------------------------------------------
"Credete veramente che quest'uomo possa salvarci dalla catastrofe finanziaria?".
sviluppo/produzione e risparmio.
Noi nn sviluppiamo e nn risparmiamo, anzi!
poi aggiungerei alle sue note che nn solo la spesa pubblica deve essere drasticamente ridotta bensì oculata, intendo dire che nn volgiamo più, mai più, che i politici, mafiosi, lobbisti etc. fanno si che la Roma/Napoli costi miliardi di euro alle casse delle Stato
, le banche, le assicurazioni, la borsa, la legge, occorre un sistema bloccato nn accessibile a nessuno e immodificabile tipo un computer che se ha un blocco nn puoi fare nulla per forzarlo. devo fare 2 km di metropolitana? bene, analizzo il costo, lo confronto con più offerte, lo verifico con i miei esperti affinchè sia un costo adeguato ai prezzi di mercato, decido di affidarlo a tizio e NESSUNO PUO' ESSERE IN GRADO DI MODIFICARLO, NESSUNO!
è troppo semplice per non essere compreso...ciao
ok adesso uno spazio a Barnard sul blog lo si può dare, impossibile che il suo lavoro non venga non dico apprezzato ma almeno discusso. |
possono privatizzare tutto possono vendere tutto
possono alzare l'età pensionabile fino a 80 anni
non ce la faremo mai a pagare il debito pubblico
quindi fallimento e ritorno alla lira unica soluzione senza la zavorra dell'italia l'euro e
l'europa diventeranno più forti.
|
\\\I mercati sono sempre "ricchi" di sorprese e pronti a fornircene di nuove. Vedete oggi come va?
C'è la crisi nera e le borse volano:"ristabilisco no il giusto equilibrio".A volte "anticipano", altre "incorporano".Chi di voi è "investito" starà sicuramente guadagnando un casino,immagino almeno.Chi non è "investito" e, addirittura, non ha neanche uno stipendio,una pensione,uno straccio di reddito sarà incacchiato nero.
Penso siano la maggioranza...
italiani popolo di impavidi tutti addosso ad un
povero veccchietto sfigato di 75 anni con evidenti
problemi di salute hai ragione silvio non devi
dimetterti se vogliono cacciarti entrino in parlamento e ti portino fuori con la forza.
Ciao a tutti gli amici di Passaparola, sono Tito Boeri insegno economia all’Università Bocconi di Milano e animo da 10 anni un sito che si chiama “lavoce.info” in cui cerchiamo di dare informazioni su quello che avviene all’economia italiana, soprattutto sulle politiche economiche.
Ho scritto, ed è uscito in questi giorni, un libro con Pietro Garibaldi in cui proponiamo 10 riforme a costo zero per far fronte alla situazione molto grave che abbiamo nel nostro paese. L’Italia e l’Euro, davvero spero che non si arrivi a un punto di rottura per cui l’Italia sia costretta a uscire dall’Euro, perché sarebbe davvero una iattura, una cosa molto grave per il nostro paese insieme anche per gli altri paesi dell’area Euro. Non conviene a nessuno che l’Italia esca dall’Euro, che ci sia in un collasso della moneta unica, perché tutti avrebbero costi elevati, a partire dalla stessa Germania. Tuttavia succede che, anche quando un esito di quel tipo non conviene a nessuno, non si riescono a trovare delle forme di coordinamento tra paesi che permettano degli interventi risolutivi, che evitino lo scenario peggiore. 8dal blog di Grillo)
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"Credete veramente che quest'uomo possa salvarci dalla catastrofe finanziaria?".
sviluppo/produzione e risparmio.
Noi nn sviluppiamo e nn risparmiamo, anzi!
poi aggiungerei alle sue note che nn solo la spesa pubblica deve essere drasticamente ridotta bensì oculata, intendo dire che nn volgiamo più, mai più, che i politici, mafiosi, lobbisti etc. fanno si che la Roma/Napoli costi miliardi di euro alle casse delle Stato
, le banche, le assicurazioni, la borsa, la legge, occorre un sistema bloccato nn accessibile a nessuno e immodificabile tipo un computer che se ha un blocco nn puoi fare nulla per forzarlo. devo fare 2 km di metropolitana? bene, analizzo il costo, lo confronto con più offerte, lo verifico con i miei esperti affinchè sia un costo adeguato ai prezzi di mercato, decido di affidarlo a tizio e NESSUNO PUO' ESSERE IN GRADO DI MODIFICARLO, NESSUNO!
è troppo semplice per non essere compreso...ciao
ok adesso uno spazio a Barnard sul blog lo si può dare, impossibile che il suo lavoro non venga non dico apprezzato ma almeno discusso. |
possono privatizzare tutto possono vendere tutto
possono alzare l'età pensionabile fino a 80 anni
non ce la faremo mai a pagare il debito pubblico
quindi fallimento e ritorno alla lira unica soluzione senza la zavorra dell'italia l'euro e
l'europa diventeranno più forti.
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\\\I mercati sono sempre "ricchi" di sorprese e pronti a fornircene di nuove. Vedete oggi come va?
C'è la crisi nera e le borse volano:"ristabilisco no il giusto equilibrio".A volte "anticipano", altre "incorporano".Chi di voi è "investito" starà sicuramente guadagnando un casino,immagino almeno.Chi non è "investito" e, addirittura, non ha neanche uno stipendio,una pensione,uno straccio di reddito sarà incacchiato nero.
Penso siano la maggioranza...
italiani popolo di impavidi tutti addosso ad un
povero veccchietto sfigato di 75 anni con evidenti
problemi di salute hai ragione silvio non devi
dimetterti se vogliono cacciarti entrino in parlamento e ti portino fuori con la forza.
domenica 6 novembre 2011
Ciuffo seducente, ciak1
Laureana, è amore per l'olio nuovo
Senza sosta, camion, carrelli, auto con carrello, trattori, scaricano olive di continuo; e le macine girano; in un un video su Facebook; tutto il lavoro del frantoio, Oleificio Serra Marina; l'industria olearia, si presenta ai clienti (e non solo) con un video di 11 minuti, nel quale spiegato ogni momento della lavorazione spremitura delle olive.
L'azienda, è il riferimento di decine di contadini dei comuni vicini a Laureana; inaugurato il 18 ottobre 98; a gestirla; fratelli Malandrino, con alle spalle una lunga attività familiare a Perdifumo nell'attività frantoiana; in piena lavorazione, trasforma notevoli quantità di olive nelle 24 ore; ambiente di lavoro; massima igiene.
Senza sosta, camion, carrelli, auto con carrello, trattori, scaricano olive di continuo; e le macine girano; in un un video su Facebook; tutto il lavoro del frantoio, Oleificio Serra Marina; l'industria olearia, si presenta ai clienti (e non solo) con un video di 11 minuti, nel quale spiegato ogni momento della lavorazione spremitura delle olive.
L'azienda, è il riferimento di decine di contadini dei comuni vicini a Laureana; inaugurato il 18 ottobre 98; a gestirla; fratelli Malandrino, con alle spalle una lunga attività familiare a Perdifumo nell'attività frantoiana; in piena lavorazione, trasforma notevoli quantità di olive nelle 24 ore; ambiente di lavoro; massima igiene.
Ciuffo seducente , wwf, alluvioni
Wwf,le tragedie saranno frequenti, corsi d'acqua cementificati, tombati
Per il Wwf le tragedie saranno sempre più frequenti: “I corsi d’acqua sono stati cementificati, canalizzati e tombati”. Sotto accusa la mancata messa in sicurezza: “Il Bisagno è a rischio da sempre ma i fondi sono spariti”. I geologi: “Serve pianificare”
“Queste tragedie sono e saranno sempre più frequenti. A Genova i corsi d’acqua sono stati cementificati, canalizzati e ‘tombati’, cioè coperti, nascosti”. È l’accusa lanciata dal Wwf Italia proprio mentre il capoluogo ligure fa i conti con l’emergenza alluvione che ha provocato vittime e dispersi.
Dal primo pomeriggio di venerdì 4 novembre un fiume di fango si è riversato per le vie della città travolgendo persone, auto, cassonetti dell’immondizia. La mente è tornata indietro al 1970, quando un’alluvione sconvolse la città e provocò oltre venti vittime. Ma non solo. C’è anche un altro ricordo, molto più recente.
“A Vernazza, Monterosso e in molti altri comuni della Lunigiana – ricorda il Wwf – non si è ancora finito di spalare il fango del nubifragio di una settimana fa che già oggi dobbiamo piangere nuove vittime. Non solo il territorio è stato distrutto e reso completamente vulnerabile, ma non si riesce nemmeno a mettere in sicurezza le persone, nonostante la recente tragedia e l’allarme lanciato per questa nuova alluvione da almeno tre giorni”.
Il responsabile Acque dell’associazione ambientalista, Andrea Agapito, spiega che “tra i punti più critici c’è il Ferreggiano che è stato deviato artificialmente nel torrente Sturla dove, tra le altre cose, i piloni che sorreggono la Facoltà universitaria di Farmacia si trovano nel bel mezzo dell’alveo”. E non è tutto.
“Recentemente – sottolinea Agapito – è stata rifatta la copertura del torrente Bisagno nella speranza di far passare l’onda di massima piena: peccato che l’intervento sia insufficiente anche a causa della cementificazione ed impermeabilizzazione dei quartieri più a monte”.
Il professore Renzo Rosso, docente di idrologia al Politecnico di Milano, ha spiegato al Corriere che in realtà “il Bisagno è a rischio da sempre” e che i problemi derivano dal fatto che “lo scolmatore previsto non è stato fatto”.
Sui lavori di messa in sicurezza del Bisagno è intervenuto anche il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili, Paolo Buzzetti: “L’intervento faceva parte del pacchetto di opere che noi avevamo presentato tre anni fa al Governo e per il quale le risorse sono state prima stanziate e poi ritirate per esigenze finanziarie”.
Su questo punto anche il Wwf parla di “bluff della Finanziaria sui fondi anti-dissesto”: “Non c’è alcuna traccia dei 500 milioni per la prevenzione del dissesto idrogeologico promessi dal presidente del Consiglio e dal ministro dell’Economia e delle Finanze”.
Gian Vito Graziano, presidente nazionale dei geologi, lancia un monito: “Nell’arco di 20 giorni abbiamo avuto frane, alluvioni, morti, centinaia di sfollati e danni per milioni di euro. C’è bisogno urgente di pianificare con la natura e non contro la natura. Questo è l’accorato appello che arriva dai geologi italiani a tutta la classe dirigente. I bollettini meteo ormai in Italia sono diventati bollettini di guerra. Dobbiamo essere pronti a combattere contro il nemico che è il dissesto idrogeologico. Non bisogna perdere più tempo”.
Il Wwf, dal canto suo, spiega che “è vero che in Liguria e Toscana il 25 ottobre è piovuto molto e molto sta piovendo ora su Genova e provincia, più della norma, ma è altrettanto vero che si tratta, purtroppo, di una tendenza in atto da almeno vent’anni, come testimonia un’indagine conoscitiva del Senato nel 2005 nella quale si sosteneva che negli ultimi 10-15 anni vi è stato un aumento degli episodi di precipitazione a carattere intenso, ma di breve durata, mentre in precedenza esisteva una prevalenza di episodi a bassa intensità ma prolungati nel tempo”. Fonte SKY.IT
e non è certamente solo un problema della Liguria. I corsi dei fiumi sono un problema enorme in Italia. anche perchè non si capisce fra i tanti enti Comuni, Province, Regioni, Demanio Acque di chi è la competenza per il loro mantenimento. Per non parlare poi dei Palazzinari e dei condoni vari.
Per il Wwf le tragedie saranno sempre più frequenti: “I corsi d’acqua sono stati cementificati, canalizzati e tombati”. Sotto accusa la mancata messa in sicurezza: “Il Bisagno è a rischio da sempre ma i fondi sono spariti”. I geologi: “Serve pianificare”
“Queste tragedie sono e saranno sempre più frequenti. A Genova i corsi d’acqua sono stati cementificati, canalizzati e ‘tombati’, cioè coperti, nascosti”. È l’accusa lanciata dal Wwf Italia proprio mentre il capoluogo ligure fa i conti con l’emergenza alluvione che ha provocato vittime e dispersi.
Dal primo pomeriggio di venerdì 4 novembre un fiume di fango si è riversato per le vie della città travolgendo persone, auto, cassonetti dell’immondizia. La mente è tornata indietro al 1970, quando un’alluvione sconvolse la città e provocò oltre venti vittime. Ma non solo. C’è anche un altro ricordo, molto più recente.
“A Vernazza, Monterosso e in molti altri comuni della Lunigiana – ricorda il Wwf – non si è ancora finito di spalare il fango del nubifragio di una settimana fa che già oggi dobbiamo piangere nuove vittime. Non solo il territorio è stato distrutto e reso completamente vulnerabile, ma non si riesce nemmeno a mettere in sicurezza le persone, nonostante la recente tragedia e l’allarme lanciato per questa nuova alluvione da almeno tre giorni”.
Il responsabile Acque dell’associazione ambientalista, Andrea Agapito, spiega che “tra i punti più critici c’è il Ferreggiano che è stato deviato artificialmente nel torrente Sturla dove, tra le altre cose, i piloni che sorreggono la Facoltà universitaria di Farmacia si trovano nel bel mezzo dell’alveo”. E non è tutto.
“Recentemente – sottolinea Agapito – è stata rifatta la copertura del torrente Bisagno nella speranza di far passare l’onda di massima piena: peccato che l’intervento sia insufficiente anche a causa della cementificazione ed impermeabilizzazione dei quartieri più a monte”.
Il professore Renzo Rosso, docente di idrologia al Politecnico di Milano, ha spiegato al Corriere che in realtà “il Bisagno è a rischio da sempre” e che i problemi derivano dal fatto che “lo scolmatore previsto non è stato fatto”.
Sui lavori di messa in sicurezza del Bisagno è intervenuto anche il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili, Paolo Buzzetti: “L’intervento faceva parte del pacchetto di opere che noi avevamo presentato tre anni fa al Governo e per il quale le risorse sono state prima stanziate e poi ritirate per esigenze finanziarie”.
Su questo punto anche il Wwf parla di “bluff della Finanziaria sui fondi anti-dissesto”: “Non c’è alcuna traccia dei 500 milioni per la prevenzione del dissesto idrogeologico promessi dal presidente del Consiglio e dal ministro dell’Economia e delle Finanze”.
Gian Vito Graziano, presidente nazionale dei geologi, lancia un monito: “Nell’arco di 20 giorni abbiamo avuto frane, alluvioni, morti, centinaia di sfollati e danni per milioni di euro. C’è bisogno urgente di pianificare con la natura e non contro la natura. Questo è l’accorato appello che arriva dai geologi italiani a tutta la classe dirigente. I bollettini meteo ormai in Italia sono diventati bollettini di guerra. Dobbiamo essere pronti a combattere contro il nemico che è il dissesto idrogeologico. Non bisogna perdere più tempo”.
Il Wwf, dal canto suo, spiega che “è vero che in Liguria e Toscana il 25 ottobre è piovuto molto e molto sta piovendo ora su Genova e provincia, più della norma, ma è altrettanto vero che si tratta, purtroppo, di una tendenza in atto da almeno vent’anni, come testimonia un’indagine conoscitiva del Senato nel 2005 nella quale si sosteneva che negli ultimi 10-15 anni vi è stato un aumento degli episodi di precipitazione a carattere intenso, ma di breve durata, mentre in precedenza esisteva una prevalenza di episodi a bassa intensità ma prolungati nel tempo”. Fonte SKY.IT
e non è certamente solo un problema della Liguria. I corsi dei fiumi sono un problema enorme in Italia. anche perchè non si capisce fra i tanti enti Comuni, Province, Regioni, Demanio Acque di chi è la competenza per il loro mantenimento. Per non parlare poi dei Palazzinari e dei condoni vari.
venerdì 4 novembre 2011
Ciuffo seducente 2
Spezia, sciacalli in azione
Alluvione, morte, ma ci sono furbi a non finire. SPEZIA; TIPI VESTITI CON TUTE GIALLE; SPORCHE DI FANGO, CON TESSERINI ATTACCATI AL COLLO; DICONO DI ESSERE DI UNA ASSOCIAZIONE PER AIUTARE GLI ALLUVIONATI; il loro fare è sempre lo stesso, ad ogni latitudine; SUONANO ALLA PORTA CHIEDONO SOLDI .OGGI POMERIGGIO; UNA PERSONA ANZIANA SOLA IN CASA ci ha rimesso la pesnione
GLI STAVA FACENDO L'OFFERTA DI 10 EURO; la donna; sono passati all'azione, in modo fulmineo; HANNO PORTATO VIA TUTTO QUELLO CHE AVEVA NEL PORTAFOGLIO, rimanendo la poveretta morta di spavento.
La segnalazione è di Daniele Picchio, un ragazzo amante dell'informatica, che gestisce un sito internet; abita non lontano dalle zone alluvionate della Liguria.
Giovanni Farzati
Alluvione, morte, ma ci sono furbi a non finire. SPEZIA; TIPI VESTITI CON TUTE GIALLE; SPORCHE DI FANGO, CON TESSERINI ATTACCATI AL COLLO; DICONO DI ESSERE DI UNA ASSOCIAZIONE PER AIUTARE GLI ALLUVIONATI; il loro fare è sempre lo stesso, ad ogni latitudine; SUONANO ALLA PORTA CHIEDONO SOLDI .OGGI POMERIGGIO; UNA PERSONA ANZIANA SOLA IN CASA ci ha rimesso la pesnione
GLI STAVA FACENDO L'OFFERTA DI 10 EURO; la donna; sono passati all'azione, in modo fulmineo; HANNO PORTATO VIA TUTTO QUELLO CHE AVEVA NEL PORTAFOGLIO, rimanendo la poveretta morta di spavento.
La segnalazione è di Daniele Picchio, un ragazzo amante dell'informatica, che gestisce un sito internet; abita non lontano dalle zone alluvionate della Liguria.
Giovanni Farzati
mercoledì 2 novembre 2011
Ciuffo seducente , new york
Convegno a New York sul New Realism: Maurizio Ferraris, Umberto Eco, Petar Bojanic e Gabriel Markus
Postmodernismo o New Realism? Pensiero debole o pensiero forte? Realtà o interpretazione dei fatti? In questo blog si è parlato del dibattito, iniziato durante l'estate e prolungatosi per tutto l'autunno, tra Maurizio Ferraris e Gianni Vattimo, sottolineando anche gli interventi di filosofi, linguisti e giornalisti (per citare alcuni nomi Barbara Spinelli, Giuliano Ferrara, Emanuele Severino, Umberto Eco, Guido Traversa e Franco Cassano).
Il dibattito non si esaurisce sui maggiori quotidiani italiani, nei blog o su siti internet che trattano di filosofia e politica, al contrario la querelle continua e proprio tra qualche giorno, esattamente il 7 novembre, si terrà un Convegno presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York al quale parteciperanno Maurizio Ferraris, Petar Bojanic e Gabriel Markus (che lo affiancheranno al prossimo Convegno a Bonn), Paolo Boghossian, Mario De Caro, Akeel Bilgrami, Giovanna Borradori, Ned Block, Alvin Goldman, Armando Massarenti e Riccardo Viale oltre ad Umberto Eco e Hilary Putnam.
Gianni Vattimo
Durante il Convegno di New York del 7 novembre, si tratteranno i temi fino a questo momento discussi sui quotidiani italiani e sui siti internet. Se da un lato Ferraris chiamerà in causa la necessità di una nuova identità al realismo, la concretezza dei fatti escludendo le varie interpretazioni e mettendo quindi in discussione il moderno e il postmoderno e le sue rappresentazioni ideologiche, dall'altro avremo chi mostrerà un atteggiamento perplesso, chi farà domande, chi vorrà qualche spiegazione in più sul New Realism (come affermava Guido Traversa nell'intervento apparso su Il Manifesto). Perplessità e maggiori spiegazioni le stesse che sono stata richieste da Pier Aldo Rovatti, in un articolo apparso su La Repubblica il 26 agosto, esponente del pensiero debole insieme a Gianni Vattimo.
Umberto Eco
Ed è proprio ricordando le parole di Guido Traversa relative il fatto che "ci sarebbe da sapere se il New Realism intende contrapporsi all'ermeneutica come suo semplice opposto e soprattutto (...) se è ben chiara ai suoi sostenitori la causa storica della genesi dell'ermeneutica" e quelle di Pier Aldo Rovatti "pensiero debole e postmodernità non possono essere sovrapposti. Forse la postmodernità ha fatto il suo tempo, mentre il pensiero debole era e rimane una maniera di leggere l'intera filosofia, mettendovi decisamente al centro la questione del potere. Nasceva infatti come uno strumento di lotta contro ogni violenza metafisica e di conseguenza sospettava di ogni fissazione oggettivistica della Verità (...) Quando, oggi, si riduce tutto ciò a una querelle semplificata tra fatti e interpretazioni, si corre il pericolo di evacuare proprio questa sostanza etico-politica e di ridurre il pensiero debole a una specie di barzelletta", che si apre un nuovo squarcio sul dibattito che renderà tanto interessante quanto formativo il Convegno di New York: una strada che continuerà oltreoceano sfociando su una grande piazza o, per meglio dire, una città, per l'appunto Bonn.
www.diggita.it
Postmodernismo o New Realism? Pensiero debole o pensiero forte? Realtà o interpretazione dei fatti? In questo blog si è parlato del dibattito, iniziato durante l'estate e prolungatosi per tutto l'autunno, tra Maurizio Ferraris e Gianni Vattimo, sottolineando anche gli interventi di filosofi, linguisti e giornalisti (per citare alcuni nomi Barbara Spinelli, Giuliano Ferrara, Emanuele Severino, Umberto Eco, Guido Traversa e Franco Cassano).
Il dibattito non si esaurisce sui maggiori quotidiani italiani, nei blog o su siti internet che trattano di filosofia e politica, al contrario la querelle continua e proprio tra qualche giorno, esattamente il 7 novembre, si terrà un Convegno presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York al quale parteciperanno Maurizio Ferraris, Petar Bojanic e Gabriel Markus (che lo affiancheranno al prossimo Convegno a Bonn), Paolo Boghossian, Mario De Caro, Akeel Bilgrami, Giovanna Borradori, Ned Block, Alvin Goldman, Armando Massarenti e Riccardo Viale oltre ad Umberto Eco e Hilary Putnam.
Gianni Vattimo
Durante il Convegno di New York del 7 novembre, si tratteranno i temi fino a questo momento discussi sui quotidiani italiani e sui siti internet. Se da un lato Ferraris chiamerà in causa la necessità di una nuova identità al realismo, la concretezza dei fatti escludendo le varie interpretazioni e mettendo quindi in discussione il moderno e il postmoderno e le sue rappresentazioni ideologiche, dall'altro avremo chi mostrerà un atteggiamento perplesso, chi farà domande, chi vorrà qualche spiegazione in più sul New Realism (come affermava Guido Traversa nell'intervento apparso su Il Manifesto). Perplessità e maggiori spiegazioni le stesse che sono stata richieste da Pier Aldo Rovatti, in un articolo apparso su La Repubblica il 26 agosto, esponente del pensiero debole insieme a Gianni Vattimo.
Umberto Eco
Ed è proprio ricordando le parole di Guido Traversa relative il fatto che "ci sarebbe da sapere se il New Realism intende contrapporsi all'ermeneutica come suo semplice opposto e soprattutto (...) se è ben chiara ai suoi sostenitori la causa storica della genesi dell'ermeneutica" e quelle di Pier Aldo Rovatti "pensiero debole e postmodernità non possono essere sovrapposti. Forse la postmodernità ha fatto il suo tempo, mentre il pensiero debole era e rimane una maniera di leggere l'intera filosofia, mettendovi decisamente al centro la questione del potere. Nasceva infatti come uno strumento di lotta contro ogni violenza metafisica e di conseguenza sospettava di ogni fissazione oggettivistica della Verità (...) Quando, oggi, si riduce tutto ciò a una querelle semplificata tra fatti e interpretazioni, si corre il pericolo di evacuare proprio questa sostanza etico-politica e di ridurre il pensiero debole a una specie di barzelletta", che si apre un nuovo squarcio sul dibattito che renderà tanto interessante quanto formativo il Convegno di New York: una strada che continuerà oltreoceano sfociando su una grande piazza o, per meglio dire, una città, per l'appunto Bonn.
www.diggita.it
martedì 1 novembre 2011
Laboratorio delle parole, ciak 6sogni in parallelo, Cilento
Diario di strada, sogno uno...risposta, sogno due
Sogni che vanno capiti; possono dire; non dire, oppure sono dei ricordi dell'intimo che salgono durante il sonno; dal profondo dell'anima, sogni; nel nostro caso, come floppy disc; prodotti in serie, capita!, "dobbiamo sforzari per non ridere e nello stesso tempo riflettere"; due donne, lo stesso sogno; stessa notte; al centro una loro comune amica morta di cancro un paio di mesi fa;vivono in un comune della costa cilentana.
Una sposata con figli; l'altra più giovane e molto bella; ("Erano al mercato (nel sogno) compravano delle bottiglie di detersivo liquido dalla loro amica morta"; le due donne si sono incontrate di primo mattino ed ognuno ha raccontato all'altra il sogno; strani percorsi della mente.
Una cosa rara, si sono sintonizzati sullo stesso canale; sognare; ma quando a farlo sono in due, lo stesso sogno; magari in due lati opposti del mondo o anche vicini; al risveglio ci si può sentire meno angosciati, più leggeri; sognare racchiude tante cose di noi, da esso possiamo leggere le nostre paure; sorprendente ma non impossibile, due menti; due cuori che si uniscono.
Giovanni Farzati
Sogni che vanno capiti; possono dire; non dire, oppure sono dei ricordi dell'intimo che salgono durante il sonno; dal profondo dell'anima, sogni; nel nostro caso, come floppy disc; prodotti in serie, capita!, "dobbiamo sforzari per non ridere e nello stesso tempo riflettere"; due donne, lo stesso sogno; stessa notte; al centro una loro comune amica morta di cancro un paio di mesi fa;vivono in un comune della costa cilentana.
Una sposata con figli; l'altra più giovane e molto bella; ("Erano al mercato (nel sogno) compravano delle bottiglie di detersivo liquido dalla loro amica morta"; le due donne si sono incontrate di primo mattino ed ognuno ha raccontato all'altra il sogno; strani percorsi della mente.
Una cosa rara, si sono sintonizzati sullo stesso canale; sognare; ma quando a farlo sono in due, lo stesso sogno; magari in due lati opposti del mondo o anche vicini; al risveglio ci si può sentire meno angosciati, più leggeri; sognare racchiude tante cose di noi, da esso possiamo leggere le nostre paure; sorprendente ma non impossibile, due menti; due cuori che si uniscono.
Giovanni Farzati
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