lunedì 28 febbraio 2011

Cilento, una notizia abbastanza preoccupante

Notizia con pochi commenti in giro; da il Mattino, articolo, con troppe ipotesi? e la segnalazione dei Carabinieri di Castello di Cisterna..imprenditore affiliato al clan Alfieri. ( Il giornale del Cilento);Ieri, sul Mattino è apparsa una notizia abbastanza preoccupante. Leggendo il giornale napoletano, si percepisce, che dietro la speculazione di san Nicola a Mare ci siano personaggi legati alla camorra. Infatti l’ipotesi, è quella che i soldi impiegati in tale speculazione possano provenire da Nola e dal “tesoro di Carmine Alfieri. Dal quadro che emerge, sembra che il territorio cilentano, in particolare Montecorice, possa diventare, se non lo è già, un luogo dove riciclare soldi sporchi, in particolar modo quelli della camorra. Ricordiamo che la cena del 16 agosto, famosa perché era stato invitato anche Angelo Vassallo, il quale rifiutò di partecipare, si parlò, appunto, della lottizzazione di san Nicola a Mare. Il proprietario del terreno, su cui dovrebbero nascere oltre 150 ville, è l’imprenditore Mario Felice Nusco, segnalato nel 1992 dai carabinieri di Castello di Cisterna, come affiliato al clan camorristico di Carmine Alfieri, quest’ultimo diventato poi un pentito.

Ligabue day, atteso anche in Campania, film di Liga, l'energia di Liga

Da un successo all'altro, canzoni,musica, tanta musica, ritmo, una miscela che Ligabue spara in tutte le direzioni; Il 23 marzo nelle sale cinematografiche verrà celebrato il 2010 di successi firmati Ligabue: con il Ligabue Day 2011 verrà ripercorso un anno di emozioni, un anno di canzoni, un anno di musica, un 2010 che ha incoronato il suo ultimo album Arrivederci, Mostro! come disco più venduto dell’anno e il suo tour negli stadi come live più acclamato dell’estate.Dalle ore 21, in collegamento con i cinema di tutta Italia (l’elenco delle sale sarà disponibile a breve su www.nexodigital.it), Ligabue presenterà la nuova versione inedita ed esclusiva del meglio delle riprese realizzate in tutte le date del suo ultimo tour negli stadi e anticiperà le novità musicali previste per l’estate 2011.Un imperdibile concerto dei concerti, con la regia di Cristian Biondani, che permetterà ai fan di ritrovare per due ore sul grande schermo tutta l’energia degli ultimi straordinari mesi del Liga. Una scaletta che unirà in un unico abbraccio i prati, le curve e le tribune di tutti gli stadi d’Italia. Un evento unico pensato e realizzato esclusivamente per le sale cinematografiche con un inedito ed appassionato montaggio.

sabato 26 febbraio 2011

Carnevale ogni scherzo vale

A Montecorice, il Carnevale sarà all’insegna dei bambini. Sarà dedicata, soprattutto a loro, questa bellissima festa, denominata “Bimbi in Maschera”.
Infatti, un animatore professionista farà sfilare, ballare e giocare tutti i bambini (che, certamente, saranno travestiti in modo stupendo). Saranno premiate la maschera più bella (dando particolare rilievo alla bellezza, armonia ed originalità del costume, complessivamente considerato) e quella più “spaventosa” (ovvero, il costume più “horror”). Naturalmente, anche per i non vincitori ci sarà, comunque, un piccolo pensierino, in ricordo della festa.
Per intrattenere anche i più grandi (genitori dei bimbi in maschera, nonché tutti coloro che vorranno assistere per puro piacere), prepareremo uno spettacolo musicale ed una gustosissima salsicciata, così buona da farvi leccare i baffi per molti giorni.
Partecipate numerosi, non ve ne pentirete!

perdifumo, burton sono

Quale futuro?... È la domanda che si pongono i cittadini di Perdifumo per raddrizzare il timone della traballante navicella del paese visto che negli ultimi decenni non è stato indenne, come tanti altri paesi dell’entro terra cilentano, della diminuzione demografica.

Si percepiscono nell’aria le richieste dei giovani, che danno ancora vita al paese, per poter navigare in acque più sicure nella loro futura vita quotidiana.

Con il loro impegno cercano spazi nella vita politica locale, dialogare con gli adulti per confrontarsi su i problemi e sulle soluzioni che riguardano l’attuazione di progetti e programmi che sono stati proposti virtualmente e che non si sa bene quando giungeranno al termine.

Hanno fiducia nelle risorse del proprio territorio, paesaggio naturale e storico di questi luoghi bellissimi e poco conosciuti, come strumento per rilanciarlo.

Perdifumo fa parte dei comuni della comunità Mondana Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. I vantaggi di far parte di un parco naturale dovrebbero essere molto rilevanti per i benefici e il turismo dell’intero territorio, benefici anche per la costa che potrà offrire un pacchetto turistico completo e più interessante.

Riqualificare il territorio e migliorare i servizi da offrire è un percorso da scegliere per un paese bello come Perdifumo.

Continuare ad avere la grande attenzione per la pulizia del paese.

Realizzare alcune opere per abbellire il centro storico e i posti panoramici per renderli più accoglienti:

Associare la bella zona alberata di Via Provinciale (a croce) con via Roma trasformandola in un bel viale, che serva da biglietto da visita a chi arriva all’ingresso del paese, con la realizzazione di un marciapiede con delle panchine.

Alla località San Rocco sistemare con opere idonee “Il Belvedere di Perdifumo” da dove si ammira e si gusta lo stupendo panorama della costa cilentana e sull’azzurro mare la Costiera Amalfitana.

Migliorare la segnaletica stradale sia orizzontale che verticale, preservando dalla sosta gli edifici più importanti del centro storico, delimitandone la zona con fioriere. (Chiesa, Congrega, fontana, ecc.).

Per la Biblioteca Comunale le opportune segnalazioni stradali per raggiungerla e gli orari del suo funzionamento.

Realizzare il collegamento tra Perdifumo a la frazione di Vatolla, attraverso la loc. Pagliaia,

(‘ppé indó Marandó) che una volta veniva percorsa a piedi per raggiungere i due paesi.

Rendere utile e efficiente il servizio di mezzi pubblici che possano permettere di usufruire dell’arrivo e partenza dei treni dalla stazione ferroviaria di Agropoli, che dista 13 km. da Perdifumo, ora per usufruire di predetti mezzi bisogna recarsi a Mercato C.lo (distante 4 Km. da Perdifumo). (andata e ritorno a piedi? Come ai vecchi tempi, anni ’40, quando ero bambino andavo a Mercato insieme ai miei nonni per acquistare il maiale o altri animali nei giorni di fiera).

E per tutte le altre esigenze?: (mercati, ospedale, spiaggia ecc.) per chi non ha un mezzo proprio o è una persona anziana come fa per raggiungerli? Perdifumo è un paese isolato?

La lontananza rafforza i ricordi, col passare degli anni l’amore per la propria terra nativa aumenta per questa terra considerata dai nostri avi quale madre genitrice della sopravvivenza ricavata con il loro sudore della fronte e con i calli alle mani.



Pietro Palumbo

venerdì 25 febbraio 2011

Calabria, 5 dicembre 2010, falciati gruppo di ciclisti, dopo oltre due mesi muore Mimmo Strangis

Nel libro dei ciclisti morti in Calabria, un nuovo nome Domenico Strangis (per gli amici Mimmo), avvocato, 47 anni, si è spento all'ospedale di Cosenza ed è pertanto l’ottavo ciclista morto.Il giovane marocchino Chafik El Ketani, alla guida di una mercedes perse il controllo lungo la statale 18 in località Marinella falciando il gruppo di ciclisti. Dal quotidiano Calabria ora:"il cuore di Strangis ha cessato di battere dopo che da più di due mesi era in coma. Le sue condizioni erano subito apparse gravissime dal quel fatale 5 dicembre 2010, Strangis è stato sottoposto ad alcuni interventi neurochirurgici, poi il coma e ieri la morte, così come era toccato il due mesi e mezzo fa ai suoi sette amici con i quali Domenico Strangis, quella mattina di domenica, era uscito in bici per la solita corsa della domenica con il gruppo “Pfaff” di cui era il leader Giovanni Cannizzaro, una delle vittime e grande amico di Strangis. Che appunto faceva parte del gruppo di Fortunato Bernardi, Franco Stranges, Domenico Palazzo, Pasqualino De Luca, Rosario Perri. Così come dei due unici superstiti della strage: Gennaro Perri (fratello di Rosario) e Fabio Davoli".
Mimmo Strangis lascia la moglie e tre figli, due ragazzine di 15 e 12 anni e un bimbo di 8 anni, il padre e un fratello maggiore. E il tragico destino ha pure voluto che il 5 gennaio scorso, a un mese esatto dalla tragedia, morì la madre di Mimmo Strangis alla quale evidentemente avrà pesato il dolore nel vedere il figlio lottare con la morte.

Calcio Napoli, Lavezzi riflette sugli errori e si sente responsabile

Napoli calcio, 365 giorni all'anno, preoccupazione Lavezzi; difficilmente dimenticherà la serata del Madrigal Ezequiel Lavezzi. Ieri sera ha pianto a lungo negli spogliatoi e a nulla è valso il conforto dei compagni. Il Pocho pensa, con ogni probabilità, ancora a quei due errori sottoporta e si sente in qualche modo responsabile dell'eliminazione della squadra. Stamani l'argentino si è regolarmente presentato a Castelvolturno per la ripresa degli allenamenti, ancora visibilmente scosso e scuro in volto, e secondo quanto riferisce Sky Sport 24, dopo il colloquio negli spogliatoi con Mazzarri ed i compagni, non ha poi preso parte all'allenamento defatigante. Possibile che la società, vista la squalifica che impedirà all'attaccante argentino di scendere in campo prima di due settimane, abbia voluto risparmiare Lavezzi, vista anche la delicata situazione psicologica in cui si trova in queste ore il giocatore.

Positano e steibeche uomini e topi

Positano e John Steinbeck; passeggiava o scriveva buona parte del giorno, godeva del clima e della luce primaverile, un posto amato da Steinbeck; se il rok adora gli audaci; il grande scrittore adorava la costiera, questa una corrispondenza mitica da Positano per il giornale Harper Bazaar di uno tra i più forti narratori americani, il californiano John Steinbeck, pescatore, bracciante, impiegato, giornalista, vincitore nel 1937 del Premio Pulitzer con il libro Uomi e topi

Positano colpisce profondamente. È un posto di sogno che non vi sembra vero finché ci siete ma di cui sentite con nostalgia tutta la profonda realtà quando l'avete lasciato. Le sue case si arrampicano su un pendio talmente ripido da sembrare una scogliera, se non fosse per le scale che vi sono state tagliate. L'acqua della piccola baia ricurva, di un blu e verde incredibili, lambisce dolcemente una spiaggia di piccoli ciottoli.
Il proprietario dell'Hotel Sirenuse è un nobile italiano, il marchese Sersale, che è anche il sindaco di Positano: un bell'uono sulla cinquantina, che veste come un pescatore e ha un monte di daffare come sindaco. È un archeologo, un filosofo e un amministratore. Ha una sola guardia per mantenere l'ordine, e questa non ha molto da fare. "Qui sono più o meno tutti parenti - dice il sindaco - e se succede qualcosa non è molto diverso da una lite in famiglia,e, ch'io sappia, non giova a niente mettere bocca nelle discussioni familiari".
Il sindaco è sempre su e giù per Positano. Porta vecchi calzoni, camicia di fuori e sandali. Dà udienza ovunque, dove si trova: su uno scoglio a picco sul mare, appoggiato al bancone di un bar, raggomitolato sulla spiaggia o mentre nuota. Poche sono le cose che sbriga in Comune.
Positano elegge un consiglio comunale di quindici membri, e il consiglio elegge il sindaco fra i membri stessi. La gente di Positano è tutta monarchica; se questo è vero per gran parte dell'Italia del sud, lo è ancora di più per Postano. Pescatori e calcolai, falegnami e carrettieri vogliono un re, e in special modo un re di Casa Savoia.
Così stavano le cose quando fu eletto il sindaco attuale. Il marchese Paolo Sersale fu eletto perché era comunista, l'unico del posto: proprio per questa sua particolarità, fra tutti gli elettori monarchici. Il marchese Sersale non dice perché diventò comunista; dice solo che lasciò il partito nel 1947, non in collera ma per una specie di disgusto. Fu un po' una delusione, per la cittadinanza, che il marchese avesse perso la sua particolarità, ma malgrado questo continuarono ad eleggerlo.
La storia di Positano è lunga, ricca, e anche un poco strana; ma una cosa è certa: che dura da un sacco di tempo. Quando l'imperatore Tiberio si trasferì a Capri perché a Roma era odiato, non si fidava di nessuno. Aveva paura che tutti cercassero di avvelenarlo, e forse aveva ragione. Non voleva pane fatto con la farina del posto; la sua triremi si spingeva lungo la costa di Positano e gli portava la farina da un mulino che è ancora in piedi, sul fianco della collina. Il mulino naturalmente è stato aggiornato, ma ancora macina farina per la gente di Positano.
Questo piccolo centro ha avuto un notevole passato. Come parte della Repubblica di Amalfi nel nono, decimo e undicesimo secolo, contribuì alla prima raccolta scritta di leggi marittime che si conoscano, nelle quali furono sanciti i diritti dei naviganti. Nel decimo secolo fu uno dei centri commerciali più importanti del mondo, in gara con Venezia. Non avendo porto, le sue navi erano tirate a riva a mano, dalla popolazione.
Nel sedicesimo