lunedì 8 novembre 2010

ciclistiriscaldaevi altrimenti non rendete

Fondamentale eppure spesso trascurato. Utilissimo e snobbato, quasi fosse una perdita di tempo, specie nel ciclismo. Toccasana riconosciuto contro possibili e probabili problemi muscolari e tendinei, ma troppo spesso tralasciato o fatto di fretta. E' un fatto che - specie nelle categorie minori - al riscaldamento non venga spesso riservato il ruolo che gli spetterebbe. Eppure anche recenti indagini scientifiche ne hanno sottolineato la basilare importanza per portare il fisico a giusta "carburazione" in ogni tipo di gara, specie quelle più intense e dal ritmo acceso fin da principio (come in alcune specialità dell'atletica, nelle cronometro, nelle competizioni dei dilettanti del ciclismo o nei giovani). Fra alcuni atleti anche di alto livello è stata osservata una forte concentrazione di acido lattico anche pochi istanti prima della partenza di una gara. Fra le ipotesi fatte per spiegare il fenomeno - salvaguardando la grande diversità degli individui, ciascuno con precisi e peculiari adattamenti all'allenamento - c'è quella di un errato riscaldamento. Dunque un corretto riscaldamento può influenzare ogni tipo di competizione, anche le corse dal tracciato più lungo del ciclismo, che, per vari motivi, possono avere una fase intensa subito dopo il via. Un minimo di preparazione va dunque fatta, anche se si dovrà affrontare una maratona di 42 chilometri di corsa o una tappa di otto ore con lunghissime salite.
GLI SCOPI DEL RISCALDAMENTO

Fotomontaggi, sogni da matti, la mente sconvolta, dada

Il fotomontaggio è la combinazione di più fotografie, la cui composizione permette di creare una nuova immagine.Può essere realizzato anche con la tecnica del collage e consiste nel ritagliare pezzi di fotografie diverse per poi combinarli insieme accostandoli o sovrapponendoli.Fu il Dada, con artisti come Duchamps, il primo movimento artistico che, nel primo Novecento, sperimentò in modo nuovo l’immagine fotografica, manipolando ritagli di giornali, vecchie foto e cartoline: la loro associazione, apparentemente casuale, aveva spesso lo scopo di produrre un effetto fortemente provocatorio.Questa tecnica è stata, per alcuni pittori surrealisti (primo Novecento) come Max Ernst, un mezzo per produrre immagini fantastiche e illogiche simili a quelle prodotte dalla mente durante il sogno.In anni più recenti anche la satira politica e poi la pubblicità si sono avvalse del fotomontaggio: la prima per ironizzare su personaggi e avvenimenti del tempo, la seconda per catturare l’attenzione con immagini sempre più accattivanti.Il fotomontaggio si presta molto bene a sperimentazioni che permettono alla fantasia di esprimersi.

giornlisti, ecco cosa vogliono i lettori, grazie e spesso

la vita di tutti i giorni, con i suoi problemi,una analisi condotta da Perfect Market, rivela l’ Osservatorio europeo di giornalismo, ha analizzato15 milioni di articoli pubblicati in estate su 21 siti, scoprendo che gli articoli più ‘profittevoli’ sono

quelli legati a temi sociali e di pubblica utilità, articoli che affrontano problemi quotidiani con cui tutti noi ci confrontiamo nella vita reale, dalla disoccupazione alle rate del mutuo

martedì 2 novembre 2010

Campania, quante batoste da Telelombardia sui rifiuti

E' capitato, a Telelombardia si ride e lo fa sul problema dei rifiuti a Napoli, Campania; a“Orario Continuato”una trasmissione fra le piu' seguite dell'emittente lombarda, hanno avuto la geniale idea di occuparsi del territorio campano tirando su un ridicolo sondaggio: “Vedi Napoli e poi puzzi. La crisi dei rifiuti sarà anche colpa loro?”
I numeri condannano senza appello la Campania; l’80% ritiene che la colpa è tutta dei napoletani, rei di disconoscere le moderne pratiche di raccolta differenziata. Tutta la trasmissione è stata imperniata poi su di un’interpretazione che, evidentemente, consegna ai cittadini campani e napoletani il premio della beffa oltre che quello del danno, visibile, tangibile e soprattutto “odorabile” da troppi mesi.
Telelombardia ha colto nel segno, anche se Roberto Saviano, di recente, ha ricordato in una trasmissione Rai come tra gli anni ‘80 e ‘90 tanta “monnezza” di Milano e dintorni sia stata convogliata e incanalata verso due redditizie destinazioni: la Germania e il Mezzogiorno delle varie Villa Literno, San Tammaro, Castel Volturno. Se al nord si pulisce, si raccoglie, si è in equilibrio con l'ambiente, è perché a Sud si sotterra, si lercia, si brucia.

scrittori si nasce?

La differenza è sottile ma sostanziale. Credo che tale affermazione debba essere valutata seriamente, visto che è frutto della mente del grande scrittore americano Francis Scott Fitzgerald.Quel qualcosa che abbiamo da dire è patrimonio di tutti e, di solito, riguarda i vari aspetti del vivere, della nostra condizione.Organizzare le proprie idee, trovare un modo personale per esprimerle, racchiuderle in un racconto o romanzo o poesia, trasforma colui che scrive in uno scrittore. La creatività è il punto cruciale del problema e, credo, questa sia una dote che si può coltivare, sviluppare, ma non inventare.Non penso di poter dare ricette magiche su come scrivere o esprimere giudizi infallibili su chi sa scrivere. Posso parlare della mia esperienza personale, con la speranza che possa essere di qualche aiuto a chi sente l’impulso irrefrenabile di usare le parole e guardarle mentre prendono molteplici forme e sfumature, si trasformano come i colori in un dipinto, o le note in una composizione musicale. Per anni, ho sentito questo impulso, ma il blocco del foglio bianco risultava insormontabile.Penso che il primo segreto sia leggere, leggere molto ma, anche in questo campo, si tratta si imparare a leggere, ad impadronirsi dei segreti dei grandi, assimilare e fare proprio ciò che ci coinvolge, ci rende partecipi, lettori attivi.Ciò non significa “copiare”, ma individuare elementi, e fare patrimonio personale delle esperienze di coloro che hanno suscitato emozioni in noi.Il segreto dello scrittore è proprio qui ” suscitare una reazione emotiva in chi legge”.Come è possibile raggiungere questo obiettivo? Posso rispondere citando Joseph Conrad: ” …Il compito che mi spetta e che cerco di assolvere è di riuscire, col potere della parola scritta, a farvi UDIRE, a farvi SENTIRE…, di riuscire, soprattutto, a farvi VEDERE.” Non è sufficiente “dire”, quindi; è essenziale mostrare, stimolare i sensi del lettore che legge perché vuole arricchirsi, apprendere qualcosa che aveva dentro di sé, ma non riusciva ad esternare, o a provare.Catturare il lettore dall’inizio; presentargli un universo in miniatura sin dalle prime righe, un universo che lo spingerà a continuare la lettura, a visualizzare, sentire ciò che le parole racchiudono. Scrittori si nasce?

lunedì 1 novembre 2010

Concimazione naturale

Quando raccogliete le olive, lasciatene marcire una certa quantità, le frasche dell'ulivo sono un forte costituente naturale per il terreno, come quando potate la vite, non raccogliete i tralci, si trasformeranno in nutrimento prezioso per le piante.La parola concime deriva dal verbo “conciare”: inteso nel senso di preparare il terreno per l’agricoltura. Cioè aumentare la fertilità del terreno, fornendogli le sostanze adatte per consentire la nutrizione delle piante, che avviene attraverso le radici. Le principali sostanze nutritive di cui ha bisogno una pianta per sopravvivere sono: Azoto (N), Potassio (K) e Fosforo (P).
I concimi naturali si distinguono da quelli chimici per un motivo principale: mettono al primo posto la salute e il rispetto dell’ambiente, in primo luogo perché provengono dall’ambiente stesso. I concimi naturali possono avere origini disparate: resti animali e botanici, pelli, ossa, sangue, piume, letame, liquami di stalla, resti di alimenti, terre speciali, per citare i principali.

San Marco di Castellabate, in farmacia Benvenuti al sud

Spedire una ricetta? una scena del film, magari girata vicino casa o nella piazza. Le battute imparate a memoria. "Benvenuti al sud" e in ogni luogo, Castellabate;uno dei borghi piu' belli d'Italia, non è pbblicità, basta fare un giro per le strade del paese;la cosa che diverte di piu' il dottore Baldi, titolare della farmacia di San Marco è quella di aver creato un ambiente di lavoro sereno; medicinali di ogni tipo e uno schermo con le immagini di "Benvenuti al sud" che vanno di continuo; girato a Castellabate dal regista Luca Miniero con Claudio Bisio, QAlessandro Siani, Angela Finocchiaro. A parlare è il titolare dell'edicola Smile di San Marco, racconta della sua sorpresa nel vedere le scene mentre era nella farmacia. "Con questo film noi abbiamo avuto tanta conoscenza (dice proprio così...) in tutte le parti d'Italia, non per niente è campione d'incassi, aspettate che arriva ad Agropoli, si farà la fila". E prosegue: "io ogni giorno nella mia edicola, parlo con tanta gente. Vi posso assicurare che dopo il successo del film, la nostra economia ha avuto una bella spinta